Amo la porcellana per il suo aspetto essenziale e il gres nero per il suo carattere grezzo. Questi due materiali mi permettono di creare un mondo, mettendo in contrasto le texture e le forme.
Originaria di Finhaut, Charlotte Vouilloz conosce, all’età di 12 anni, una ceramista ginevrina che si era trasferita in Vallese. È grazie a lei che scopre la ceramica. Durante l’estate lavora alla Cabane du Vieux-Emosson, gestita dai suoi genitori. In seguito intraprende una formazione nel settore alberghiero e lavora per diversi anni in un hotel di lusso a Verbier. Dopo aver conseguito il diploma, segue parallelamente al suo lavoro una formazione come ceramista a Vevey.
Charlotte Vouilloz apre il suo primo atelier a Martigny e, tre anni più tardi, decide di condividere l’atelier con Julie Crettol, anch’essa ceramista. Interessata alle forme e ai materiali, Charlotte Vouilloz non lavora al tornio, ma utilizza la tecnica a colombino. Da anni annota le sue ricette segrete in un quaderno, frutto di innumerevoli esperimenti: gres, acqua, formyle, turchese…