Il vetro è sia materia prima di tutte le emozioni sia riflesso di tutti i desideri: lascia passare la luce e frammenta i colori.
Frédéric Taddeï scopre il mestiere di vetraio grazie a suo padre. Fin da molto giovane lo osserva e si avvicina alle tecniche tradizionali, prima di perfezionare il proprio sapere durante un apprendistato a Parigi. Tornato a casa, realizza i suoi primi pezzi nel proprio laboratorio, ispirandosi ai paesaggi potenti e generosi della sua regione natale. Tra eredità familiare ed esperienze personali, acquisisce la padronanza del vetro antico e contemporaneo e pratica anche la scultura su vetro.
Nel suo laboratorio di Satigny, Frédéric Taddeï restaura antiche vetrate, progetta vetrate contemporanee e marquise in stile Belle Époque, oppure realizza insegne in vetro. Tra le sue mani, il vetro – materiale fragile e vivo, dal temperamento malleabile – si fonde e si allunga per diventare creazioni uniche, dove luce e colore dialogano e il materiale riserva sempre una sorpresa.
Partecipazione alle Giornate europee dei mestieri d’arte
Partecipanti
Senza registrazione (gratuito)
venerdì 27 marzo
sabato 28 marzo
domenica 29 marzo
Informazioni
Lingue
Francese